GUERRA DI LIBERAZIONE: LE "IDEALITÀ" CHE RICOSTITUIRONO LA "FORZA MORALE NELLE COSCIENZE"

"La Repubblica sociale italiana (Rsi) nasce da una frattura nel percorso storico-istituzionale del Paese. I militari che avevano giurato fedeltà al re, dopo l’8 settembre, per coerenza avrebbero dovuto schierarsi dalla parte del Regno d’Italia contro la Rsi. Da questo punto di vista la realtà storica non ammette molte possibilità: la Repubblica di Salò è uno strappo istituzionale, un governo illegittimo". Lo sostiene Agostino Giovagnoli, docente di Storia contemporanea all’Università cattolica di Milano, in un servizio on line oggi su old.agensir.it, commentando le polemiche suscitate dalle recenti affermazioni del ministro La Russa a proposito dei militari della Rsi. Piuttosto, precisa Giovagnoli, ancora oggi bisogna affrontare quella "sfida difficile, ma importante" che consiste nel rispettare tutti i caduti, senza però cadere in un revisionismo storico. "Un conto – afferma – è il rispetto umano, altro è equiparare le scelte fatte", soprattutto ricordando che chi non si è schierato con la Rsi "ha compiuto una scelta di coerenza e fedeltà pagata, in molti casi, con la vita". (segue)