ITALIANI E POLITICA: MONS. BRAMBILLA (MILANO), "COSCIENZA CRISTIANA E RAPPORTO SOCIALE"

"È giunto il tempo dove l’educazione al rapporto sociale e all’appartenenza alla città deve alimentarsi alla linfa più vitale della coscienza cristiana e, a partire di lì, deve sapere educare al rapporto sociale". Lo ha detto, stasera, mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare di Milano, intervenendo al 41° Incontro nazionale di studi delle Acli, in corso a Perugia. Per il presule, "i temi essenziali di quest’opera di formazione si possono indicare in tre passi". Il primo è "educare alla cittadinanza: tra carità e politica"; il secondo riguarda "la formazione di base: tra dottrina sociale e metodo del discernimento"; il terzo "la formazione dei laici: tra appartenenza e autonomia". Per il primo passo, non si deve separare il singolo dalla società, la coscienza dal diritto. "Solo così la carità non sarà ai margini della società, ma sarà come l’atmosfera che favorirà rapporti giusti e l’impegno sociale, così come reciprocamente il miglioramento della grammatica sociale favorirà forme sempre nuove della relazione di prossimità (e di aiuto/servizio)", ha osservato mons. Brambilla. Per riprendere, poi, "con rinnovata fiducia" il tema della formazione di base, "occorre motivare e preparare un laicato che sia capace di un rapporto maturo con la fede e di scelte responsabili nel campo civile, sociale e politico". (segue)