PROSTITUZIONE: DON DI NOTO (METER), "ATTENZIONE AI MARCIAPIEDI VIRTUALI"

"Stiamo attenti e vigili: la prostituzione si è spostata dalle strade ai marciapiedi virtuali dove il controllo diventa sempre più difficile perché molto più globale". Lo denuncia don Fortunato Di Noto, presidente dell’Associazione Meter, per il quale, pertanto, va "bene il ddl contro la prostituzione, soprattutto quella minorile, ma non si abbassi mai la guarda di questo assurdo e strisciante fenomeno che si confonde con la pedo-criminalità, strutturata in Internet (basti pensare alle guide mondiali del sesso)". Commentando il ddl contro la prostituzione e soprattutto le norme riguardanti quella minorile, il sacerdote evidenzia: "Chi sfrutta la prostituzione minorile rischia da 6 a 12 anni e multe da 15 mila a 150 mila euro. Previsto il rimpatrio assistito purché sia nell’interesse del minore".” “"E’ fondamentale rompere la catena dello sfruttamento attraverso accordi di cooperazione tra Stati – dichiara ancora don Di Noto -; la merce oggetto del business è venduta e sfruttata, ma non soltanto in loco. E’ anche trasportata e consegnata a chi la richiede perché sia immessa in un mercato che collega il paese di provenienza con quello di destinazione. La catena dello sfruttamento è ben organizzata ed estremamente pericolosa e raffinata".” ” ” “