No alla "riduzione del consultorio familiare a semplice ambulatorio medico", e ad "una politica di prevenzione degli aborti fondata sul ricorso alla ‘pillola del giorno dopo’". A pronunciarlo è il Forum delle associazioni familiari di Puglia, che commenta in una nota il Piano sanitario regionale approvato oggi. Il Forum ritiene "inaccettabile l’allontanamento dai consultori dei ginecologi obiettori di coscienza", e non approva "l’esclusione della famiglia dalla definizione dei contenuti e dei metodi di educazione sessuale per i nostri giovani". "Il Piano, infatti- si legge ancora nella nota -, relega i genitori al ruolo di destinatari di tali percorsi, non di soggetti protagonisti di un compito educativo che ci compete secondo la Carta Costituzionale". Positiva, invece, "l’integrazione dei consultori retti da associazioni ed enti non profit nella rete dei consultori pubblici auspicata negli emendamenti al Piano presentati dal Forum" e con la quale "la Puglia affianca Regioni come la Lombardia, che da tempo avevano compiuto questo passo". "Continueremo la nostra azione critica e propositiva in Regione conclude il Forum -, perché non manchi la voce delle famiglie in un dialogo con le Istituzioni che si fondi sull’ascolto e sul rispetto reciproci".