ITALIANI E POLITICA: ACLI, IL PARTITO DEL "POST-IDEOLOGICO" AL 46% (3)

Tutto ciò, però, non fa venir meno le attitudini all’impegno politico e alla partecipazione che più di ogni altre caratterizzano questo raggruppamento della popolazione italiana. Dall’altra sponda, a destra, uguale passione e coinvolgimento rispetto alle questioni politiche, ma con uno spirito comprensibilmente opposto visto l’esito elettorale: speranza e fiducia sono i sentimenti prevalenti in questi cittadini che si dichiarano orgogliosamente di destra, hanno votato in massa il Pdl e hanno la sicurezza al primo posto tra le parole e i valori rappresentativi della loro parte. Li contraddistingue anche un atteggiamento di particolare chiusura nei confronti degli stranieri visti come una minaccia per l’ordine pubblico o comunque una fonte di disturbo. Rimane l’area della cosiddetta "antipolitica", che occupa attualmente secondo la ricerca delle Acli il 22% dello spazio politico. Sono cittadini che rispetto alle tradizionali categorie di destra, di centro e di sinistra, rifiutano assolutamente di definirsi. Non si sentono vicini a nessuna forza politica. In maggioranza non hanno votato alle ultime elezioni politiche. Non hanno fiducia nelle istituzioni e rispetto ai problemi del paese pensano che sia "tutto inutile", perché la casta dei politici non sarà mai in grado di fare qualcosa. Insomma, un atteggiamento di totale rifiuto e disaffezione nei confronti della politica.