ITALIANI E POLITICA: ACLI, IL PARTITO DEL "POST-IDEOLOGICO" AL 46%

Le convinzioni ideologiche non contano ormai nulla: contano solo i risultati ottenuti dai governi. Lavoro, uguaglianza, sicurezza, identità: le parole della politica non sono né di destra né di sinistra. Alle ultime elezioni hanno votato prevalentemente per il centro-destra, ma potrebbero votare indistintamente un uomo di sinistra, se fosse capace di risolvere i problemi del Paese, e se fosse onesto. Pragmatici, non rinunciano però al momento del voto ad affermare le proprie convinzioni personali, i valori in cui credono. Sono gli elettori del "partito" post-ideologico secondo l’indagine esplorativa realizzata dall’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli, su "La destra e la sinistra nel tempo dell’antipolitica" e presentata oggi a Perugia. La ricerca ha provato a disegnare un quadro dello spazio politico italiano diviso in quattro grandi aree in base alle opinioni, gli orientamenti politici e le condizioni sociali degli intervistati. Il gruppo più consistente è quello definito "post-ideologico", che comprende la maggioranza relativa degli intervistati – 46% – e mostra appunto una visione della politica che si colloca al di fuori dello schema destra-sinistra, eppure ugualmente distante dagli atteggianti di antipolitica che caratterizzano un’altra porzione abbondante del campione (22%). ” “