PAPA IN FRANCIA: ALL’ELISEO, LA RELIGIONE È PER "LA FORMAZIONE DELLE COSCIENZE" (3)

Restano "aperti territori di dialogo che dovremo percorrere e bonificare, poco a poco con determinazione e pazienza", ha detto Benedetto XVI nel discorso alla cerimonia di accoglienza all’Eliseo – ma ci sono i presupposti di una "laicità positiva", per "qualificare una comprensione più aperta" nelle relazioni tra politica e religione. "In questo momento storico in cui le culture si incrociano tra loro sempre di più, sono profondamente convinto che una nuova riflessione sul vero significato e sull’importanza della laicità è divenuta necessaria", ha aggiunto il Papa. Se, infatti, è "fondamentale, da una parte, insistere sulla distinzione tra l’ambito politico e quello religioso, al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi", anche occorre,"dall’altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società". "Il Papa, testimone di un Dio che ama e che salva, si sforza di essere un seminatore di carità e di speranza", soprattutto "nel mondo d’oggi, che offre poche aspirazioni spirituali e poche certezze materiali". (segue)