PAPA IN FRANCIA: ALL’ELISEO, "L’UNIONE EUROPEA, UN EDIFICIO DI DIRITTI UMANI" (4)

"I giovani sono la mia preoccupazione più grande", ha affermato Benedetto XVI. Alcuni "faticano a trovare un orientamento" o "soffrono di una perdita di riferimenti nella vita familiare". "Messi a volte ai margini e spesso abbandonati a se stessi, sono fragili e devono affrontare da soli una realtà che li supera". È, dunque, "necessario offrire loro un solido quadro educativo e incoraggiarli a rispettare e ad aiutare gli altri". Tra le preoccupazioni del Papa , anche la "progressiva distanza tra ricchi e poveri" in Occidente. La Chiesa "cerca spesso di provvedere alle necessità immediate, ma è allo Stato che spetta di legiferare per sradicare le ingiustizie". Il pensiero del pontefice si è, poi, rivolto allo "stato del nostro pianeta". Benedetto XVI ha ricordato la "nobile tradizione" in tema di "diritti dell’uomo e promozione per il bene dell’individuo e della società" della Francia, che è alla Presidenza dell’Unione Europea. "Quando il cittadino europeo vedrà e sperimenterà personalmente che i diritti inalienabili della persona umana, dal concepimento fino alla morte naturale, come quelli relativi all’educazione libera, alla vita familiare, al lavoro, senza dimenticare i diritti religiosi, sono promossi e rispettati", allora, ha concluso il pontefice, "comprenderà pienamente la grandezza dell’edificio dell’Unione e ne diverrà un attivo artefice".