"Nei casi in cui sono in gioco i principi fondamentali della dignità umana e le verità morale della fede, le comunità cristiane possono e debbono impegnare se stesse in un giudizio di condanna, con prudenza nel giudicare cause e situazioni spesso complesse ed evitando semplicismo e facili schematismi": è quanto ha affermato ieri pomeriggio il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, card. Renato Raffaele Martino, concludendo a Fatima il primo congresso di pastorale sociale sul tema "Azione sociale, oggi: memoria e progetto", promosso dalla relativa Commissione dei vescovi portoghesi. Il card. Martino ha segnalato alcuni ambiti prioritari di impegno sociale della Chiesa: il tema della vita, il diritto alla libertà religiosa, la pace e i diritti umani. Secondo il presidente del Pontificio Consiglio nuovi temi di pastorale sociale per il futuro potrebbero essere: "i progressi e le involuzioni delle democrazie, il potere transnazionale della finanza, le novità del mondo del lavoro, le nuove forme di ingiustizia e di povertà, i nuovi fondamentalismi, il terrorismo internazionale".