"Sottrarre alla progressività del prelievo fiscale tutte le parti variabili del salario collegate al lavoro straordinario, ai risultati e alla produttività, attraverso una tassazione agevolata, secca e definitiva del 10%; ripartire il reddito da lavoro su tutti i familiari a carico in modo da sostenere il nucleo numeroso; ampliare ed estendere le detrazioni fiscali per l’educazione dei figli, la protezione dei non autosufficienti, la sanità e la previdenza complementare". Sono alcune proposte del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), emerse durante il seminario nazionale di studi e formazione su "Lavoro e speranza", conclusosi ieri a Senigallia (Ancona). "Competizione, mercato, società aperte sono condizioni importanti per stimolare e mobilitare le risorse in modo effettivo ha detto il presidente di Mcl, Carlo Costalli, nella sua relazione conclusiva ma sono i valori a fare la vera differenza, ed è compito dell’intero mondo dell’associazionismo che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa promuovere alla diffusione di questi valori, sia nella dimensione della cooperazione internazionale che nelle iniziative sul territorio nazionale e locale". Per Mcl, dunque, "un nuovo protagonismo delle associaiozni ei dei militanti che si ispirano alla dottrina sociale della Chiesa è più che mai necessario per concorrere a rivitalizzare la qualità dell’azione sociale e della politica".