A trent’anni dalla legge Basaglia che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici, gli operatori del settore e le famiglie dei pazienti si interrogano su come mantenere l’attenzione su questi problemi ed "evitare il riprodursi di ogni forma di segregazione vecchia e nuova". Un incontro dal titolo "Immagini da dentro. Voci e volti della psichiatria", si terrà il 19 e 20 settembre a Viterbo e Tuscania, per iniziativa della Consulta dipartimentale per la salute mentale, l’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia e l’amministrazione provinciale di Viterbo. A 30 anni dalla legge 180, osserva Roberto Lorenzini, direttore Dipartimento salute mentale di Viterbo, "al di là di ogni analisi tecnica, sociologica e politica, rimangono i malati e le loro famiglie a portare sulle proprie spalle un carico di sofferenza, ma anche di impegno, al quale sarebbe estremamente grave non dare risposte corrette". Da qui un invito a "superare il preconcetto e la diffidenza non solo verso i pazienti psichiatrici ma anche verso tutte le altre persone che qualcuno vorrebbe ancora oggi stigmatizzare". Il convegno sarà accompagnato da una mostra fotografica, uno spettacolo teatrale della compagnia "Attori per caso" del Dipartimento di salute mentale di Viterbo e da nun concerto della "Psychiatric band" di Tarquinia.