"Sull’evoluzionismo ci impegneremo in maniera particolare", ha assicurato Ravasi annunciando iniziative del dicastero pontificio competente, all’interno del quale esiste un intero dipartimento dedicato al rapporto tra scienza e teologia. In particolare, il 2009 vedrà "eventi differenti" attorno al rapporto tra scienza e fede, anche in occasione dell’Anno dell’Astronomia indetto dall’Onu, in cui verrà data rilevanza all’attività di Galileo Galilei. L’ottica è quella dell’"ascolto reciproco"tra parte scientifica e parte filosofica e teologica, di un "dialogo" "particolarmente sostenuto" anche da Benedetto XVI – ispirato a "tre virtù". La prima, ha spiegato Ravasi, è "una ricerca seria, non approssimativa", volta a "superare luoghi comuni e stereotipi, arroganze, radicalismi e complessi di inferiorità". "La teologia e la scienza ha proseguito il relatore hanno i piedi piantati su terreni differenti, anno ragioni differenti, situazioni differenti:l’importante è che la linea di demarcazione non diventi una muraglia cinese o una cortina di ferro, oltre a cui non si guarda". Per Ravasi è dunque "necessaria" una "nobiltà della distinzione, che non è però separatezza". (segue)