"Ampliare il sostegno attualmente concesso alle coppie (che vogliono adottare un minore straniero, ndr) passando dalla deducibilità del 50% dei costi sostenuti – quanto accade ora – alla totale detraibilità al 100% delle spese relativa alla procedura adottiva: in tal modo i costi sostenuti dalla coppia non verrebbero più scalati dal reddito complessivo ma dalle tasse da pagare". È il fulcro della proposta dell’Associazione Amici dei bambini (Aibi) per giungere alla gratuità dell’adozione internazionale. Tale proposta fa parte della campagna "L’adozione non ha prezzo", che l’Aibi promuove con il sostegno del coordinamento di enti autorizzati "Oltre l’adozione". "Non sono rari i casi di famiglie fanno notare all’Aibi – che rinunciano a presentare la domanda di adozione internazionale per mancanza di disponibilità finanziarie. E le spese adottive non sono che una tappa dell’adozione. Oggi la coppia che adotta uno o più minori all’estero si vede costretta a pagare interamente tutti i costi procedurali, oltre alle spese di viaggio e permanenza nel paese straniero, potendo godere solo successivamente di parziali contributi da parte dello Stato, legati per lo più al reddito familiare". Per le spese di viaggio e di soggiorno l’Aibi propone la detraibilità fino a un tetto massimo di 5000 euro. (segue)