"I rom si trovano in una situazione molto più difficile rispetto alle altre minoranze presenti nell’Ue". Da questa constatazione ha preso le mosse l’organizzazione del summit sulle popolazioni nomadi nell’Europa comunitaria, promosso da Commissione Ue e presidenza francese del Consiglio dei 27, in corso oggi a Bruxelles. Lo scopo dell’incontro, che ha portato nella capitale belga 400 partecipanti (politici, studiosi, rappresentanti della società civile e delle organizzazioni rom), "è di esaminare la situazione delle comunità rom nell’Unione e di trovare delle soluzioni comuni per migliorarla". Il summit fa seguito ad alcuni recenti interventi in sede Ue sull’argomento, l’ultimo dei quali è un rapporto dell’Esecutivo pubblicato il 2 luglio scorso. Il documento indica la necessità di "un’azione comune per lottare contro l’esclusione e la discriminazione di cui sono vittime i rom in Europa". All’incontro intervengono il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, altri rappresentanti delle istituzioni Ue e dei paesi membri, oltre a George Soros, presidente di Open Society Institute, e Romani Rose, presidente del Consiglio centrale dei sinti e dei rom di Germania. (segue)