"In Africa, una delle mete preferite è il Kenya. Parliamo di turismo sessuale. Ha raccontato di recente all’Agenzia Fides, padre Franco Cellano , il quale da otto anni opera in Kenya ed è Superiore delle Missioni della Consolata presenti nel paese . Il religioso ha fatto parte del Comitato italiano che tre anni fa ha approfondito questa questione, in particolare relativamente a quel che avviene nelle città della costa, Malindi, Lamu, Mombasa": si apre con queste parole l’articolo che appare su "L’Osservatore Romano" di oggi, dal titolo "Il turismo sessuale e le inconfessabili complicità", di Danilo Quinto. L’autore annota che "sono stati «contati» trentamila giovani, minori kenyoti per la maggior parte sollecitati dai loro genitori, soprattutto bambine usati per l’attività sessuale degli adulti. Da quello studio, risultava che l’abuso sessuale era praticato per il 38% da kenyoti, per la restante parte dagli occidentali: 18% italiani, 14% tedeschi, 12% svizzeri, 8% francesi". Dopo aver notato che il fenomeno si è fatto più consistente dal 2000 in avanti, Quinto riporta il parere di padre Cellano secondo il quale "la polizia non interviene su questi fatti, perché la stessa polizia è la prima responsabile, perché corrotta". (segue)