"L’adozione internazionale non è etica e diviene illecita nei paesi in cui non si realizzano progetti di cooperazione internazionale". Lo ha detto, ieri, Marco Griffini, presidente di Amici dei bambini (Aibi), intervenendo ad un incontro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, convocato a Roma per esaminare la bozza del Terzo Rapporto al Comitato Onu per i diritti dei minori sullo stato di attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo. "L’adozione internazionale ha aggiunto Griffini – è giusta solo quando sono state realizzate tutte le attività per favorire il reinserimento familiare del minore ed è stata tentata la strada dell’adozione nazionale. La sussidiarietà dell’adozione internazionale può essere garantita solo se lo Stato decide di investire in attività di cooperazione". Su questa posizione si è trovato d’accordo anche il vice-presidente di Unicef Stefano Taravella, che ha parlato dell’importanza di un investimento nella cooperazione internazionale per far sì che l’adozione internazionale sia trasparente e rispettosa dei diritti del minore. Entro il 3 ottobre i membri aderenti all’Osservatorio potranno far pervenire le loro osservazioni sulla bozza del Rapporto ai ministeri e alle commissioni competenti. Il 24 ottobre sarà inoltrato al Comitato Onu per i diritti dei minori per l’approvazione.