Conciliare vita professionale e familiare per occuparsi dei figli con maggior cura e serenità. La riunione odierna dei ministri della famiglia dell’Ue, fissata a Parigi, intende focalizzarsi su questi due temi, "strettamente connessi tra loro". La riunione è presieduta da Xavier Bertrand, ministro della famiglia in Francia e presidente di turno del Consiglio. La stessa presidenza chiarisce gli argomenti in programma. "Da qualche anno la questione della conciliazione tra la vita familiare e la vita professionale è al centro delle preoccupazioni degli Stati membri dell’Ue, in particolare la questione di chi si deve dedicare ai più piccoli". Infatti "la maggior parte delle donne tra i 25 e i 55 anni lavora, ma continua ad assumersi impegni domestici e di cura dei figli. Per altro, numerosi paesi devono affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione". Nell’Ue Non esiste "una vera a propria politica familiare comune", essendo un ambito di competenza degli Stati. Resta l’impegno a "cercare idee comuni", a "confrontare le buone pratiche", ad analizzare insieme gli sviluppi demografici e le dinamiche del mondo del lavoro, compresa "l’implicazione delle aziende nella conciliazione tra periodi di maternità, educazione dei figli e vita professionale". (segue)