"Le attuali pratiche ecclesiali sono attraversate da notevole pluralismo, come del resto tutta la vita e la missione ecclesiale attuale", ma "il pluralismo non può essere l’ultima parola", ha bisogno di "criteri di verifica e di valutazione". Lo ha detto don Riccardo Tonelli, dell’Università Pontificia Salesiana, concludendo oggi i lavori della terza assemblea dei pastora listi italiani, organizzata dal Cop (Centro di Orientamento Pastorale). Dai lavori di questi giorni, secondo Tonelli, è emerso uno "spostamento della preoccupazione di superare la crisi numerica del clero verso un’assunzione di responsabilità più ampie e solidali, coke risposta matura alle provocazioni del territorio, innegabilmente attraversato da problematiche globali". Tra i "punti fermi" segnalati dagli esperti della pastorale, Tonelli ha citato "la funzione insostituibile e storica della parrocchia, almeno come istituto", cioè "realtà ecclesiale, stabile in un territorio, che ricerca e consolida una certa stabilità di base dei soggetti, offrendo servizi ecclesiali" e la scoperta delle unità pastorali "non come alternative alla parrocchia, ma come luogo di incontro, coordinamento, sostegno della parrocchia stessa, attraverso un convergere di diverse parrocchie omogenee". ” ” ” “