"Una soluzione che salvaguardi il maggior numero di lavoratori e che crei una compagnia aerea seria ed economicamente salda capace di aiutare il Paese a crescere e progredire". È l’auspicio del Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac), espresso in una nota diffusa oggi a firma del segretario Cristiano Nervegna, a proposito della vicenda Alitalia. Il possibile fallimento, secondo Nervegna, porterebbe "alla rovina" non solo le migliaia di dipendenti, ma anche il mercato dell’indotto. "In tutti questi anni denuncia il Mlac Alitalia non è stata considerata come un pezzo importante del «bene comune» nazionale, ma come strumento di un «establishment» politico-sindacale intento più a salvaguardare il proprio potere che a servire il Paese", generando "un vortice auto-distruttivo"; tuttavia "a pagare non saranno i responsabili che hanno guidato Alitalia senza rispondere a nessuno, o meglio rispondendo soltanto ai referenti di una politica che anche oggi non esita a strumentalizzare situazioni e percorsi industriali che dovrebbero rispondere al mercato e al bene di chi lavora". "Non si può chiedere sempre ad altri quei comportamenti etici che rendono competitive le aziende, efficaci le politiche, virtuosi i Paesi che le promuovono. Anche questa volta conclude la nota efficienza e giustizia rappresentano due facce della stessa medaglia, in un Paese che ha smarrito entrambe".