ALITALIA: ZAMAGNI (ECONOMISTA), SENZA BENE COMUNE IL RISULTATO È "UN DANNO PER TUTTI" (2)

Quanto successo, riprende Zamagni, "mostra ancora una volta come una certa concezione della politica, intesa come compromesso e soluzione di interessi divergenti, porti al fallimento". Ciò non implica affatto un disinteresse, ma, al contrario, "la politica deve applicare dei valori". Altrimenti, "se si riduce la democrazia a semplice procedura, negoziazione di interessi contrapposti, vince il più forte o, in mancanza di una parte in posizione dominante, il fallimento è garantito". Quanto accaduto, rileva l’economista, "ci porta a sottolineare l’esigenza di una nuova politica, che parli il linguaggio del bene comune, avendo il coraggio di andare al di là degli interessi di breve termine. Proprio tenendo presente la nostra Costituzione, ricordiamo che dopo l’articolo 3 sui diritti dei cittadini c’è il 4, che s’ispira al concetto di bene comune richiamando ognuno al dovere di contribuire al benessere della collettività". "Se noi avessimo applicato questo articolo alla vicenda Alitalia – conclude – oggi non saremmo in questa situazione".” “