Saranno circa un migliaio i "ragazzi di strada" che domani risponderanno all’invito dell’arcivescovo, mons. Laurent Monsengwo Pasinya. Ad accompagnarli all’appuntamento, in programma nella cattedrale di Kinshasa dedicata a Notre Dame du Congo, un gruppo di congregazioni religiose maschili e femminili e di ong cattoliche. "Sono ragazzi in totale rottura con le loro famiglie, che vivono nella cruda marginalità della città, sotto lo sguardo indifferente e condannatorio della popolazione", spiega padre Guido Matarrese, dell’Opera don Guanella. I giovani potranno dialogare col proprio vescovo esprimendo sofferenze e speranze, mentre il vescovo assicura padre Matarrese "farà sentire il calore dell’attenzione della Chiesa che in nome del Vangelo di Gesù Cristo non può che farsi prossima e caricare su di sé tali sofferenze speranze, per offrire un percorso di risurrezione". L’iniziativa si legge in una nota è il frutto della sinergia realizzata tra i religiosi impegnati nella promozione dei ragazzi e giovani della strada, circa 20 mila nella sola Kinshasa. Tre i momenti principali della giornata di domani: il dialogo con l’arcivescovo, durante il quale i ragazzi offriranno alcune testimonianze della loro esperienza, anche con scenette e poesie a cui seguirà un dialogo spontaneo e il messaggio che mons. Pasinya rivolgerà loro. Poi la messa e il pasto in comune, che si concluderà con una festa.