Ieri, 18 settembre, la cattedrale cattolica dei Santi Pietro e Paolo, della città di Jabalpur, nell’omonima diocesi, sita nello stato del Madhya Pradesh (India centrale) è stata incendiata da un piccolo gruppo di estremisti, andando quasi del tutto distrutta. A dare la notizia è l’agenzia Fides. La chiesa ha visto andare in fumo l’altare maggiore, le statue dei Santi, libri e oggetti sacri, le panche e il materiale ligneo, incluse le travi che sostenevano l’edificio, ora inagibile. Il disastro, comunica a Fides la Chiesa locale, non ha fatto vittime, ma conferma il clima di intimidazione in cui oggi vivono i fedeli cristiani, dopo gli altri due episodi di chiese date alle fiamme nei due distretti di Ratlam e Indore, sempre nella stessa area. I responsabili dell’accaduto sono membri del gruppo radicale indù "Dharm Raksha Sena", che alcuni testimoni oculari hanno visto allontanarsi dal luogo del delitto. Le autorità del Madhya Pradesh hanno promesso maggiore protezione e lo stanziamento di personale di sorveglianza presso chiese e conventi cristiani. Intanto la Chiesa locale intende incontrare il Primo Ministro dello Stato e mons. Leo Cornelio, arcivescovo di Bhopal, capoluogo dello stato, ha convocato una riunione di emergenza con altri Vescovi e leader cattolici per affrontare la crisi. ” ” ” “