Come la Chiesa è "un «solo corpo», all’interno del quale ci sono diversità di funzioni per il bene comune", così anche la società civile "non è l’aggregato di tanti individui estranei", "ma deve avere una sua unità interiore istituita dal perseguire lo stesso bene comune". Lo ha detto questa mattina a Bologna l’arcivescovo, card. Carlo Caffarra, celebrando nella basilica di San Francesco la messa per la Guardia di finanza e gli Uffici finanziari, in occasione della festa di San Matteo, loro patrono. Secondo l’arcivescovo, "la dignità morale" del lavoro dei finanzieri risiede proprio nell’"impedire che l’egoismo disgreghi il corpo sociale, trattenendo per sé anche ciò che è dovuto al bene comune". Il card. Caffarra ha poi ricordato ai presenti come Matteo sia "un esempio cui guardare, oltre che un protettore da invocare", proprio perché "era come voi un finanziere". E ha aggiunto: "Non esiste lavoro o professione che non abbia la dignità di via alla santità. È mediante il suo lavoro e la sua professione che la persona umana raggiunge la sua perfezione morale e cristiana. La vostra sequela di Cristo non è qualcosa che si colloca accanto all’esercizio della vostra professione, ma essa si realizza concretamente e quotidianamente nell’esercizio della vostra professione".