I promotori dell’iniziativa si dicono "consapevoli che la crisi del welfare State ci impegna a realizzare una rete con il coinvolgimento attivo del mondo del privato sociale (volontariato, terzo settore) in rapporto alle istituzioni locali, secondo i principi di sussidiarietà". Una rete che deve essere "aperta a tutti, a servizio prima di tutto delle persone, privilegiando l’aiuto e il sostegno delle ‘povertà’ vecchie e nuove, al fine di integrare e ricentrare strumenti, risorse umane". Tra le proposte il "ripensare a nuove forme di partecipazione nei tessuti sociali, civili e religiosi; rilanciare un’azione di tutela dei diritti delle persone; ripensare modalità e strumenti di informazione; lavorare per aprire un confronto forte con le persone in immigrazione della II e III generazione e promuovere, partendo dall’esperienza italiana del sistema patronati (realtà da difendere), una capacità rinnovata di patrocinare le persone che vivono oggi in Europa". Le Mci, le Acli, l’Inas e la Fondazione Migrantes continueranno il seminario con un convegno (19-21 settembre) al quale interverranno, fra gli altri, Franco Pittau redattore scientifico del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes (la cui III edizione sarà presentata a Roma il prossimo 30 settembre) e padre Graziano Tassello, direttore del Centro Studi e ricerche per l’emigrazione Cserpe di Basilea. ” “