MISSIONI CATTOLICHE ITALIANE: DOCUMENTO FINALE AL CONVEGNO DI LIONE

"Monitorare il territorio individuando le nuove povertà e le nuove configurazioni dell’entità ‘italiana’" e offrire programmi formativi "educandoci alla solidarietà, alla pace, al dialogo interculturale coinvolgendo le diverse categorie di persone". Sono alcune delle raccomandazioni e delle iniziative "possibili" individuate dai partecipanti al seminario promosso dalle Missioni Cattoliche Italiane in Europa – in collaborazione con la Fondazione Migrantes, l’Inas e le Acli – e conclusosi questa mattina a Lione, in Francia, sul tema "Quale persona? Nella diversità percorsi di condivisione e solidarietà". "Avevamo e abbiamo ancora l’esigenza – si legge in un documento -di adottare una grammatica comune che sappia riconoscere la ricchezza delle nostre organizzazioni". In questi giorni "abbiamo compreso l’importanza del ruolo che abbiamo svolto nella storia dell’immigrazione italiana in Europa sul versante dell’accoglienza, del servizio, della partecipazione attiva, dell’annuncio del Vangelo; abbiamo constatato che le nostre realtà hanno una attualità ancora forte, che va difesa, rafforzata e ri – orientata, in un contesto che cambia in maniera vorticosa e non sempre lineare". (segue)