Per il concorso "Progetto Pilota 2008" la Cei ha convocato oggi a Roma sette architetti, con i loro più stretti collaboratori, per ognuna delle tre diocesi coinvolte nel progetto. Ciascun architetto è stato selezionato sulla base di requisiti soggettivi (qualità dei lavori precedenti e curriculum) e dovrà avvalersi obbligatoriamente di un liturgista e di almeno un artista. Solo nella giornata odierna i professionisti potranno contattare i delegati diocesani per l’edilizia di culto e i parroci interessati alla nuova edificazione. Dopo di che procederanno, previo sopralluogo, alla stesura del progetto, che verrà valutato in forma anonima da una giuria composta da esperti Cei, diocesani e della parrocchia interessata. "Il compito di voi progettisti ha detto il sottosegretario Cei mons. Mauro Rivella è delicato e complesso in quanto si tratta di progettare opere che siano insieme di ‘frattura’ e di ‘continuità’ con i modelli esistenti, creando una sintesi originale". "Bisogna evitare ha aggiunto la tentazione di riproporre il passato, con esiti che finiscono nel kitch. Ma bisogna anche evitare certe brutte chiese recenti ‘modello garage’ ha sottolineato che la gente non gradisce". "L’ideale ha concluso è di trovare nella chiesa il luogo di sintesi dell’esperienza di fede, il cui messaggio resta trascendente". (segue)