Proseguendo nelle considerazioni rivolte ai Vescovi di recente nomina, Benedetto XVI ha poi aggiunto una esortazione: "Progredendo nella via della santità, esprimerete quell’indispensabile autorevolezza morale e quella prudente saggezza che si richiede a chi è posto a capo della famiglia di Dio. Tale autorevolezza è oggi quanto mai necessaria". Ha poi spiegato che "il vostro ministero sarà pastoralmente fruttuoso soltanto se poggerà sulla vostra santità di vita: l’autorevolezza del Vescovo – afferma la Pastores gregis – nasce dalla testimonianza, senza la quale difficilmente i fedeli potranno scorgere nel Vescovo la presenza operante di Cristo nella sua Chiesa". In conclusione del suo discorso, Benedetto XVI ha invitato i Vescovi a due "attenzioni": la prima verso i sacerdoti e la seconda verso i giovani, dicendo tra l’altro: "Non mancate di proporre ai ragazzi e ai giovani la scelta di una donazione piena a Cristo nella vita sacerdotale e religiosa. Sensibilizzate le famiglie, le parrocchie, gli istituti educativi, perché aiutino le nuove generazioni a cercare e a scoprire il progetto di Dio sulla loro vita". Il saluto al Papa, a nome dei vescovi presenti, è stato rivolto dal card. Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.