CARD. BAGNASCO: CONSIGLIO PERMANENTE, L’IMMIGRAZIONE E IL "DOVERE EDUCATIVO"

Per il card. Bagnasco, "il fenomeno dell’immigrazione resta uno degli ambiti più critici della nostra vita nazionale", visto che "nell’ultimo periodo stanno emergendo qua e là dei segnali di contrapposizione anche violenta", da "non sottovalutare". "Vogliamo credere che non si tratti già di una regressione culturale in atto – le parole di Bagnasco – ma motivi di preoccupazione ce ne sono, e talora anche allarmi, che occorre saper elaborare in vista di risposte sempre civili", di "rimedi sempre compatibili con la nostra civiltà". Anche la questione dei "nuovi irregolari" va affrontata collocando il problema migratorio "in un contesto nel quale ciascuna delle parti interessate ha responsabilità e doveri". "Anche in un contesto europeo", vanno cercati "accordi di cooperazione con i Paesi di provenienza", per "guadagnare alla legalità situazioni irregolari compatibili con il nostro ordinamento" e dare "risposte positive sia alle esigenze di una progressiva ed equilibrata integrazione sociale, sia alle domande di ricongiunzione familiare presentate nella trasparenza". Bagnasco ha inoltre espresso "forte preoccupazione" per "i frequenti episodi di violenza e di spregio della vita umana, che vedono spesso protagonisti dei giovani", frutto per i vescovi di "una grave carenza rispetto al dovere educativo", mentre "la violenza nasce dal vuoto dell’anima". ” ” ” ” ” “