"Se si disponesse di un sistema fiscale basato sul quoziente familiare, potrebbe determinarsi un circolo assai più virtuoso tra le famiglie e la società nel suo insieme". Ne è convinto il card. Bagnasco, che ha chiesto alle forze politiche di concentrarsi "sulle fasce più deboli, e sulle famiglie monoreddito che stano reagendo come possono all’ondata di aumenti dei prezzi che nel frattempo non cessano di lievitare". Per la Cei, "ogni provvedimento di soccorso è utile, ma necessitano misure organiche che diano un minimo di serenità, consentendo ai nuclei familiari di pianificare le loro prospettive di vita": di qui le necessità di "una maggiore equità sociale, sia verticale (tra redditi diversi) sia orizzontale (le famiglie dello stesso reddito ma con più figli devono pagare di meno)". Per quanto riguarda la scena politica, secondo Bagnasco la gente avverte "una certa voglia di fare, ad esempio per colmare gli scarti infrastrutturali e per risolvere alcune delle grandi emergenze aperte", ma per ora "non si attenua" la "percezione di impoverimento". Sempre a proposito della famiglia, il presidente della Cei ha esortato a "difendere l’unità del nucleo familiare" e a non usare il termine famiglia "per unioni che, in realtà, famiglia non sono", come ha detto il Papa a Cagliari, auspicando una "nuova generazione di laici cristiani" impegnati in politica.” ” ” “