"Un’Italia troppo spesso raccontata attraverso una sorta di ‘pedagogia della catastrofe’ che non corrisponde alla realtà; i problemi economici soprattutto delle famiglie monoreddito, per le quali sarebbe auspicabile un regime fiscale agevolato; l’emergenza educativa, testimoniata anche dai ripetuti episodi di violenza giovanile. La necessità che l’opinione pubblica e la comunità internazionale si impegnino vigorosamente a difesa della libertà religiosa nel mondo. Ma, soprattutto, la comunione ecclesiale di fronte ad alcune istanze che puntano a contrapporre il vertice e la base". A questi temi secondo l’Osservatore Romano – è dedicata la prolusione del card. Bagnasco, che "ha esordito ricordando l’avvio, il 28 giugno scorso, dell’Anno paolino". Partendo dall’esempio del "maestro delle genti" si legge sul quotidiano della Santa Sede il porporato ha spiegato come "nel processo di autocoscienza della Chiesa, decisivo si è rivelato il concetto di comunione, che a sua volta esprime la peculiare unione che fa di tutte le membra un medesimo corpo, il Corpo mistico di Cristo. Il Concilio Vaticano II ha trovato qui la chiave di lettura per una rinnovata ecclesiologia cattolica, che è stata via via rilanciata e precisata dal successivo magistero pontificio".