” “"Confermare il valore forte e l’utilità sociale delle missioni cattoliche italiane, dell’associazionismo e del sistema patronati" e "stigmatizzare la tendenza della politica a ridimensionare gli ‘spazi’ dei corpi intermedi per ottenere ‘deleghe in bianco’ dal forte rischio diseducativo". E’ uno dei passaggi del comunicato finale emesso ieri pomeriggio al termine dei lavori del convegno sul tema "Per quale persona? Nella diversità, percorsi di condivisione e solidarietà", svoltosi a Lione dal 19 al 21 settembre. Il convegno promosso dalle Missioni cattoliche italiane in Europa, con la Fondazione Migrantes, l’Inas Cisl e le Acli è seguito ad un seminario che si è svolto, sempre a Lione, dal 15 al 19 settembre. Tra gli indirizzi finali i partecipanti sottolineano la necessità di "superare le difficoltà del processo di costruzione comune europea" con una rete che coinvolga attivamente il mondo del privato sociale (volontariato, terzo settore, sindacato), e si apra nei diversi Paesi al contributo dei soggetti "di buona volontà" nella "comune condivisione della centralità della persona in tutte le realtà sociali, economiche e politiche". I convegnisti ribadiscono la necessità di pensare a percorsi per valorizzare la "memoria dell’immigrazione italiana" in Europa, favorendo "gli scambi tra la realtà italiana all’estero e l’Italia non solo a livello ecclesiale, ma anche a livello sociale". (segue)