In vista del dibattito nella seduta consiliare del Comune di Napoli prevista per martedì 23 settembre, sul pacchetto sicurezza a Napoli, la Comunità di Sant’Egidio esprime "preoccupazione e disappunto" per alcuni aspetti delle linee su cui il Comune intende muoversi su questo tema, rese note nei giorni scorsi. "Invece di rispondere alla vera domanda di sicurezza, che a Napoli è una questione realmente seria, sembra paradossale che si finisca per attaccare le fasce più deboli", dichiarano Antonio Mattone ed Enzo Somma della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, per i quali "nella quasi totale assenza di iniziative pubbliche in favore di chi vive per strada", sanzioni contro i senza fissa dimora, "distruzione immediata delle masserizie" e multe per l’accattonaggio "hanno il sapore più di una guerra contro i più poveri che contro la povertà". "Il degrado aggiungono Mattone e Somma – non sono le persone ma ciò che le fa vivere al di sotto della soglia di povertà. Occorre almeno fornire contestualmente alternative vivibili a chi, come i rom, è costretto a vivere di elemosine o di espedienti". (segue)” “