PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: NOTA SIR

Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana.

” “Dà voce alla Chiesa, alla comunità ecclesiale, ai cattolici, il Cardinal Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei. Dà voce ai cattolici, in un dialogo serrato a tutto campo, riferendosi con passione all’esperienza concreta, alla vita vissuta.” “A partire dall’India, con la richiesta di una "nuova, vigorosa attenzione al tema della libertà religiosa". E’ in atto – e non solo in India – una vera e propria "pulizia religiosa", nell’indifferenza dei media, nonostante il Papa ed i Vescovi si siano più volte pronunciati, in particolare con la giornata di preghiera del 5 settembre. Con linguaggio franco il presidente della Cei riprende le parole dell’arcivescovo Mamberti, il "ministro degli Esteri" della Sante Sede, sottolineando il nesso profondo tra "la disinvolta pratica del relativismo, gli eccessi antireligiosi e anticristiani e la regressione culturale ed etica della società". ” “E’ vero: il dialogo non è sempre facile. Ci sono delle "pre comprensioni così ossificate che solo il tempo e, quanto a noi, gli spazi per un’ulteriore coerente testimonianza potranno allentare". Ecco allora il riferimento all’esperienza viva di fede, dalla Gmg ai pellegrinaggi. Ancora una volta e con convinzione il presidente della Cei guarda con fiducia al paese reale, rifiutando una "pedagogia della catastrofe". L’Italia in realtà "è un Paese che ciclicamente conosce gli spasmi di un travaglio incompiuto, dove però i segmenti luminosi non mancano, e i punti di forza neppure". Ecco allora concrete, puntuali, precise indicazioni sulle tante emergenze nazionali, da quella del carovita, all’immigrazione, all’educazione, alla famiglia, alla fiscalità, al trattamento dei malati terminali, fino ai temi delle riforme istituzionali, del federalismo, della giustizia.” “Sono necessarie "misure organiche", che diano prospettiva al Paese e in concreto ai cittadini ed alle famiglie, che offrano il senso di un percorso condiviso e accorcino le distanze, per una maggiore equità sociale, cui il sistema del quoziente familiare potrebbe dare prime risposte. C’è bisogno in concreto che ognuno faccia la sua parte "e operando perché nessuna parte, rispetto alle altre rimanga per strada". ” “Di qui l’indicazione "agli analisti cattolici, perché il loro parlare sia sempre vero e, insieme, interprete di un realismo proporzionato ai fatti, e mai senza speranza". E’ una bella consegna. In questo senso il cardinal Bagnasco rilancia l’appello del Papa a Cagliari, per il sorgere "di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile". Evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica è possibile poggiando sul "fatto" cristiano, non certo sulla declamazione socio-politica. Una concreta prospettiva di impegno, di futuro e di servizio, dai cattolici, per tutti.” “