Ad esempio, ha suggerito Lasida, i consumatori potrebbero diventare partner dei produttori di beni, ed assumersi così gli stessi rischi, partecipando ad un progetto comune. Questo, a suo avviso, farebbe emergere un nuovo diritto: "il diritto all’incertezza, alla perdita, alla sconfitta", che insegna qualcosa perfino rispetto alla dignità, "che a suo avviso – non è solo nel successo" ma anche "nella capacità di accogliere l’incertezza ed aprirsi al radicalmente nuovo". "Nelle nostre società ossessionate dalla sicurezza e dal rischio zero ha concluso credo ci sia una nuova forma di dignità da conquistare". E se è vero, come dicono tutte le previsioni degli ambientalisti, che entro 40 anni finiranno i combustibili fossili, ci sarà anche un nuovo modello di spazio urbano da riorganizzare, visto che l’80% degli abitanti francesi (e non solo) vive in città. Ne ha parlato Denis Clerc, fondatore della rivista "Alternative economiche", prefigurando cambiamenti di vita radicali nei prossimi anni, a causa della necessaria riduzione dell’uso di energie non rinnovabili. Clerc immagina gli abitanti dei quartieri più lontani dal centro città non più obbligati ad usare l’automobile per spostarsi, "ma con trasporti sempre più collettivi e più servizi di prossimità vicino casa". (segue)