DISABILI: IN EMILIA ROMAGNA UN PROTOCOLLO PER "LA MOBILITÀ AUTONOMA DEGLI IPOVEDENTI"

Un "protocollo pilota" a livello regionale per "migliorare l’accessibilità urbana e la mobilità autonoma degli ipovedenti". Così Stefano Tortini, presidente del Consiglio regionale emiliano romagnolo dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), definisce il protocollo d’intesa firmato oggi a Bologna tra la Regione Emilia Romagna e l’Uici. Scopo dell’iniziativa, favorire la mobilità di quanti hanno problemi di vista. A tal fine, il documento invita le amministrazioni locali a mettere in opera misure come "l’attivazione di sistemi vocali di annuncio delle linee e delle fermate sui mezzi urbani", "interventi infrastrutturali" nelle fermate dei mezzi pubblici, affinché siano facilmente identificabili e usufruibili dai non vedenti, "la messa a norma degli impianti semaforici, dotandoli di dispositivi acustici efficienti", e "percorsi protetti per garantire l’incolumità e la sicurezza del pedone non vedente o ipovedente". Infine, Regione e Uici auspicano interventi anche nelle stazioni ferroviarie, "ad esempio rendendo la linea gialla di sicurezza posta davanti ai binari tale da essere percepita in maniera tattiloplantare". "Evidenziare determinati problemi legati alla disabilità visiva – ha concluso Tortini – serve anche ai cittadini senza problemi di vista, per renderli consapevoli e sensibili riguardo a questa realtà".