Oltre 1500 petizioni in un anno. I cittadini si rivolgono in misura crescente al Parlamento europeo, opportunità consentita dai Trattati comunitari, per segnalare il mancato rispetto delle leggi Ue nei 27 Stati membri e per ottenere giustizia. L’Assemblea ha approvato oggi la relazione del deputato David Hammerstein riguardante l’attività della commissione per le petizioni nel 2007. Ne risulta un’accresciuta attenzione dei cittadini alle norme comunitarie e, da parte del Parlamento, un richiamo agli Stati membri e alle autorità regionali e locali "per il pieno rispetto delle direttive e dei regolamenti" Ue. Hammerstein ha spiegato che lo scorso anno l’Europarlamento "ha registrato 1.506 petizioni (+ 50% rispetto al 2006), di cui 1.089 sono state dichiarate ricevibili". La Spagna "è lo Stato membro da cui è pervenuto il maggior numero di petizioni (254), seguita da Germania (212), Romania (143) e Italia (126)". Vengono poi Grecia, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Bulgaria. "Delle petizioni ricevute 288 riguardavano temi ambientali, 226 i diritti fondamentali, 207 gli affari sociali e la discriminazione". Fra gli altri argomenti affrontati si notano la tutela dei consumatori, le questioni legate all’urbanizzazione, la salute e l’istruzione.