Il patriarca caldeo, card. Emmanuel III Delly ha incontrato ieri Abdul Aziz al-Hakim e Ammar al-Hakim, rispettivamente presidente e vice presidente del Supreme Islamic Iraqi Council (Siic), il partito sciita che ha il più alto numero di seggi nel parlamento iracheno (83 su 275). Secondo quanto riferisce il sito del Siic, ripreso da Baghdadhope, il card. Delly ha riconosciuto gli sforzi che il governo iracheno sta compiendo per promuovere la sicurezza e la stabilità ed a favore dell’unità delle diverse componenti del paese, unità sottolineata anche da Abdul Aziz al-Hakim che ha ricordato i legami storici che il Paese ha con la comunità cristiana. L’incontro è avvenuto in un momento in cui, specialmente a Mosul, si denunciano sempre maggiori intimidazioni ad opera delle milizie islamiche nei confronti della comunità cristiana locale dove le donne cristiane non possono esimersi dall’obbligo di indossare il velo ed alle famiglie viene richiesto il pagamento della tassa di protezione e o la conversione all’Islam. E la paura per i propri cari, specie per i propri figli che in questi giorni hanno ricominciato, dove possibile, ad andare a scuola, sta spingendo la comunità cristiana alla fuga verso zone più sicure. Sulla persecuzione dei cristiani in Iraq si era espresso ieri anche il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, parlando apertamente di "pulizia religiosa".