L’OSSERVATORE ROMANO: GOTTI TEDESCHI, "SVILUPPO REALE E CRESCITA DEMOGRAFICA" (2)

Proseguendo nell’analisi della crisi finanziaria in atto, Gotti Tedeschi scrive: "Gli effetti successivi su quel sistema bancario che si è divertito a inventare operazioni sofisticate, miranti a espandere e che invece confondevano l’economia reale, saranno pesanti. Lo saranno soprattutto sui risultati economici che sono stati troppo orientati al profitto a breve, troppo legati alla moltiplicazione delle commissioni, troppo fondati sul ricorso al debito. Sono stati, in breve, troppo rischiosi". Come conseguenza, "il sistema bancario dovrà tornare al mestiere originale di intermediazione e di raccolta attraverso depositi (come avvenuto per Morgan Stanley e Goldman Sachs), dovrà assorbire le conseguenze degli eccessi ricapitalizzandosi e dovrà probabilmente anche sottoscrivere i titoli emessi dai Governi per gestire la crisi". Secondo l’autore, in conclusione, "l’economia mondiale non può essere gestita empiricamente, forzando il mercato a barare. La finanza non può inventare la crescita del Pil, può solo sostenerla, se ben gestita e trasparente. Lo sviluppo reale non può invece prescindere dalla crescita demografica equilibrata. Ignorare o trascurare questa verità porterebbe solo a un surrogato di sviluppo che, come si è visto, è una costosa e rischiosa illusione".