E’ in corso a Genova il processo penale a carico dei coniugi Alessandro e Chiara Giusto, imputati, insieme al parroco di Cogoleto, per sottrazione di minore ovvero di Vika, la bambina bielorussa di 10 anni che nel 2006, al termine della consueta vacanza estiva presso i Giusto, fu tenuta nascosta in un convento dopo aver dichiarato di aver subito violenze in istituto e di non voler più tornare nel proprio Paese. Dopo 20 giorni Vika fu rimpatriata e tornò in Bielorussia, ospite di una casa famiglia dove si trova tutt’ora, insieme a un fratello. A ricostruire la vicenda è Aibi-Amici dei bambini che all’epoca dei fatti era intervenuta nel processo civile con un "intervento adesivo di terzi", in quanto associazione di tutela dei minori in stato di abbandono, "quale di fatto Vika era". "Il tribunale civile di Genova accolse l’intervento rammenta Aibi – , riconoscendo l’organizzazione portatrice di interessi diffusi, unico caso in Italia in cui una è stata legittimata a intervenire in giudizio, in questo caso a fianco del minore. Si è trattato di sostenere le ragioni del minore senza chiedere risarcimento ma solo rafforzando in un certo senso la posizione della bambina". (segue)