La conoscenza delle lingue come "veicolo per incontrare altre persone, popoli e culture", come "mezzo per conoscere l’Europa", quale "occasione professionale, per inserirsi in un mercato del lavoro continentale e non più solo nazionale". In vista della Giornata europea delle lingue, fissata per il 26 settembre, la Commissione ha organizzato a Bruxelles un incontro tra i traduttori e gli interpreti che lavorano per l’Ue e i giornalisti accreditati a Bruxelles. Ne sono emerse indicazioni per comprendere le ragioni del multilinguismo, le opportunità e i problemi ad esso collegati; per i traduttori, che hanno spiegato quante lingue conoscono e i metodi più rapidi di apprendimento, "le lingue straniere non vanno vissute come un ostacolo, ma piuttosto come un’opportunità concreta". Leonard Orban, commissario al multilinguismo, ha spiegato che con la "Giornata delle lingue l’Ue riafferma la volontà di rafforzare l’unità" europea e di intensificare "i legami interculturali tra i nostri paesi". Per venerdì 26 settembre sono in calendario gli "Stati generali del multilinguismo" a Parigi, una conferenza sulle traduzioni a Bruxelles e un "Festival delle lingue" a Saint-Josse, realtà urbana brussellese dove risiedono persone di diversa nazionalità e lingua.