STRAGE CASTELVOLTURNO: TRANI (CARITAS CAMPANIA), "NECESSARIA UNA SCALA DI PRIORITÀ" (3)

"Stiamo parlando – continua Trani – di immigrati di seconda generazione, rispetto ai quali è necessario pensare di passare dallo ius sanguinis a quello solii". Per l’esperto, "in questo campo siamo molto dietro e ci tira le orecchie pure l’Unione europea che ci dà le direttive in tema di immigrazione. Siamo una delle nazioni del G8, uno dei Paesi più industrializzati del mondo, amiamo definirci un Paese civile e certamente lo siamo per storia, patrimonio culturale, ma in termini di immigrazione ancora non ci siamo. Purtroppo, le cose che andavamo dicendo venti anni fa sono di una mostruosa attualità". "Il clima che si respira in Italia parlando di immigrazione e di problemi a essa connessi – ammette Trani – non mi lascia tranquillo. Oggi c’è la necessità di ripensare le politiche che in questi anni si sono portate avanti in tema di immigrazione. Si parla tanto di società multietnica e multiculturale, ma sarebbe più necessario soffermarsi sulle condizioni di vita veramente disperate di migliaia di persone". Di qui la proposta: "Assicuriamo prima le condizioni del vivere civile a tutti e poi ci porremmo il problema di un confronto tra le culture e del mantenimento della dignità delle culture di origine". "Bisogna – conclude Trani – a questo punto realizzare una sorta di ideale scala di priorità".