"Democrazia alle corde? La responsabilità delle religioni". Questo il tema che avrà quest’anno la "Cattedra del dialogo" promossa a Milano dall’ufficio "Ecumenismo e dialogo" dell’arcidiocesi. "C’è si legge in un comunicato di presentazione dell’iniziativa una esplicita domanda riguardo al futuro delle democrazia, di cui si avvertono sintomi di decadimento e tentativi di destrutturazione". "Le religioni non sono certo né l’unico né il principale fattore delle attuali difficoltà delle democrazia, ma non appaiono esenti da alcune responsabilità". Si inizierà lunedì 13 ottobre con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale al quale è stato affidato il tema "Questione democratica e religione". Si proseguirà lunedì 22 con un dibattito tra Sharazad Houshmand, (musulmana) docente di Islam, e Bruno Segre direttore del periodico di cultura ebraica "Keshet" sul tema "Democrazia e tradizioni ebraica islamica. Infine, lunedì 27, l’appuntamento è con Antonio Auterio, teologo moralista, e Valerio Onida, costituzionalista, che parleranno di "Coscienza cristiana e coscienza democratica".