"I Giusti dell’islam? Sono politicamente scorretti sia per ebrei e musulmani. Occorre tirar fuori le loro storie perché il dialogo tra” “religioni monoteistiche interessa anche noi. La tradizione cristiana ha da” “imparare molto da questo confronto". lo ha rilevato Giorgio Bernardelli, giornalista del” “mensile "Mondo e Missione", aprendo oggi pomeriggio al monastero benedettino” “di Santa Cecilia (Roma) la tavola rotonda sul tema "Ebrei, cristiani e” “musulmani: storie di una convivenza possibile". Il dibattito è stato” “promosso nel mese di Ramadan per approfondire gli spunti forniti dalla mostra fotografica itinerante "I Giusti dell’islam", allestita nel chiostro del monastero. Inaugurata a gennaio presso il Centro missionario Pime di Milano, l’esposizione sta attraversando l’Italia. I 25 pannelli esposti invitano a ricordare i 70 musulmani che figurano tra i circa 22mila "Giusti tra le nazioni" censiti dallo Yad Vashem, il memoriale della Shoah a Gerusalemme. "Non è una mostra buonista: ci sono state nella storia di ebrei e musulmani pagine luminose e dolorose ha rilevato Bernardelli, curatore dell’allestimento e dei testi che lo accompagnano -. I musulmani che hanno salvato gli ebrei durante la Shoah lo hanno fatto per obbedire al Corano: valori al cuore di ogni religiosità autentica".