(Patrizia Caiffa – inviata SIR a Parigi) – In alcuni Paesi democratici, negli Stati Uniti in primo luogo, sono in atto pericolosi tentativi di legittimare la tortura, fornendola addirittura di un quadro giuridico che la renda legale: l’allarme è stato lanciato oggi a Parigi da Sylvie Bukhari-De-Pontual, avvocato, direttrice di Master all’Istituto cattolico e presidente della Federazione internazionale dell’azione dei cristiani per l’abolizione della tortura (Fiacat), nel corso del colloquio universitario sul tema della dignità umana promosso dalla Facoltà di scienze sociali ed economiche dell’Istituto cattolico di Parigi e da “Giustizia e pace” Francia. Se i due terzi dei Paesi del mondo praticano ancora la tortura, dopo l’11/9, nonostante la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Convenzione internazionale contro la tortura del 1984, anche i Paesi più democratici (tra cui Usa, Gran Bretagna e Germania) stanno tornando a legittimare la tortura con discorsi pubblici, soprattutto in ambito accademico e sui mass media. “Si sta cercando di abituare l’opinione pubblica a minimizzare gli atti di tortura compiuti sui presunti terroristi ha spiegato la presidente della Fiacat – diminuendo così la vergogna per ciò che viene compiuto in nome della collettività”. (segue)