Di fronte a questo rischio, ammonisce l’arcivescovo Williams, "la missione di Maria ci dice che esiste sempre una dimensione più profonda, radicata in Cristo che è all’opera sconosciuto e silenzioso, andando oltre nel profondo del cuore di ognuno"; "vivendo con fede nel cuore della Chiesa, in mezzo ai suoi disastri, tradimenti e confusioni, continuando a dare se stesso senza riserve". "Tutto ciò che chiamiamo missione ha ammonito il primate dipende da questo". "La vera missione ha aggiunto è pronta a lasciarsi sorprendere da Dio" come Elisabetta che pur conoscendo tutta la storia di Israele "è rimasta sorpresa quando il bambino le è sussultato in grembo". I vicini e gli insegnanti di Bernadette, e i sacerdoti della parrocchia, ha concluso l’arcivescovo, "sapevano tutto ciò che ritenevano necessario conoscere sulla Madre di Dio" eppure "sono stati sorpresi da questa adolescente che aveva difficoltà ad esprimersi, debole e marginale".