LAVORO: ACLI, "UN NUOVO PROGETTO DI RAPPRESENTANZA" IL PROGRAMMA PER I PROSSIMI ANNI

Un "nuovo progetto di rappresentanza" per quella fascia di lavoratori e di popolazione "sempre più a rischio di marginalità sociale": giovani precari, uomini e donne a bassa qualifica professionale, immigrati. E’ questo il programma delle Acli per i prossimi anni, come è stato presentato questa mattina, nel corso di un seminario a Roma sul lavoro e l’identità sociale, dal presidente nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, Andrea Olivero, e dal nuovo responsabile del dipartimento lavoro Maurizio Drezzadore. "Per molti ceti popolari – ha spiegato quest’ultimo – prima ancora della tutela manca oggi la rappresentanza e l’accompagnamento dentro i meandri della nuova e competitiva società dei lavori. Nell’era della globalizzazione e delle grandi trasformazioni, le fasce lavoratrici meno qualificate sono quelle più esposte ai rischi di marginalità sociale. Il lavoro, perdendo progressivamente senso e peso sociale, non contribuisce più a creare le forti identità collettive che hanno segnato la storia degli ultimi due secoli". (segue)