LAVORO: IN SARDEGNA, "CON I POVERI DELLA TERRA" VERSO IL G8 (3)” “” ” ” “

"Contestiamo sia il G8 sia quello che fa e dice – prosegue don Pietro Borrotzu – perché la pretesa che pochi grandi possano determinare il destino di tutto il mondo non è giustificabile: è necessario che a tutti sia riconosciuto il diritto e la dignità di sedersi al tavolo delle decisioni, perché i grandi decidono con i loro elementi e con le loro scadenze, spostano sempre più in là gli interventi sulle emergenze, che hanno bisogno di immediatezza". Per don Pietro "c’è bisogno che tutti i popoli si mettano allo stesso passo di sviluppo e crescita. Questo spostare sempre più in là le scadenze non corrisponde alla necessità di agire sulle emergenze della fame, della sete, dei beni essenziali della vita, l’acqua, l’aria". In questo "le parole di Benedetto XVI a Cagliari –conclude il sacerdote-, sono l’invito a cercare soluzioni rapide ed efficaci con il richiamo ad uomini politici nuovi impegnati a realizzare il bene comune e con l’attenzione per le giovani generazioni, con il problema dell’emigrazione giovanile che impoverisce anche culturalmente i territori dell’isola e del mondo".