PARROCO FERITO A ROMA: MONS. MANDARA, "UOMO DI MITEZZA STRAORDINARIA"

"Prego il Signore per la vita di don Canio, per il pronto ristabilimento di Antonio Farrace, intervenuto coraggiosamente in soccorso del suo parroco, e delle altre persone". Con queste parole il card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha espresso a nome dell’intera diocesi la sua vicinanza a don Canio Calitri, parroco di Santa Marcella, nel quartiere di san Saba, accoltellato ieri da un ventenne, che ha poi aggredito altre persone, ferendo anche un agente, prima di essere arrestato dalla squadra mobile in piazza Albania. A quanto si apprende, oggi le condizioni del sacerdote sono stazionarie: è ancora in coma farmacologico. “E’ un uomo di un’accoglienza e mitezza straordinaria”. Così il vescovo responsabile del settore centro, mons. Ernesto Mandara, descrive don Canio, le cui condizioni – a quanto si apprende – sono per ora stazionarie: è ancora in coma farmacologico. “I suoi fedeli lo amano, per lui hanno pubblicato una raccolta dei suoi pensieri durante la liturgia domenicale – ha aggiunto il vescovo, giunto nella parrocchia dopo l’accoltellamento – Quattro anni fa, prima di avere l’incarico come parroco di Santa Marcella, ha lavorato in periferia”. Il card. Vallini ha inoltre espresso "affetto" e "gratitudine ai sacerdoti, religiosi e religiose, che, anche in condizioni difficili, esercitano il proprio ministero".