"Affidare alla intercessione di San Paolo l’anno pastorale appena iniziato e la nostra Chiesa di Roma", impegnata "a testimoniare Gesù risorto e a educare alla speranza": così il cardinale vicario Agostino Vallini spiega il senso del pellegrinaggio della diocesi di Roma in programma per il 26 ottobre alla tomba dell’Apostolo nella basilica di San Paolo fuori le mura, nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno Paolino, dove alle 17 presiederà la Messa. "Ci faremo pellegrini umili e fiduciosi in un luogo altamente significativo della fede scrive il cardinale nella lettera di invito alla diocesi -, portando con noi ansie e speranze" e "chiederemo per noi e per la nostra Chiesa il dono di una fede coraggiosa e gioiosa, in grado di generare speranza e di dialogare con quanti si interrogano sul senso della vita". Per Vallini "siamo, infatti, debitori verso la città di Roma di un rinnovato annuncio del Vangelo, capace di trasformare il vissuto quotidiano delle famiglie, dei giovani, degli ammalati e dei poveri". Il cardinale vicario, che nell’occasione incontrerà per la prima volta tutte le componenti della Chiesa di Roma, propone inoltre che "in ogni parrocchia e comunità ecclesiale, nel corso dell’anno, secondo forme e modalità che si riterranno idonee, possa essere proposta una lectio paulina sugli scritti di San Paolo". ” ” ” “