OBIETTIVI DEL MILLENNIO: MARELLI (ONG ITALIANE), "NEMMENO A NEW YORK RISPOSTE CONCRETE"

"Quello che si rischia di trovare fra le mani al termine di questo ennesimo consesso internazionale sarà la diminuzione delle risorse allocate per gli aiuti ai poveri, e nemmeno più gli impegni e le promesse che hanno caratterizzato la scorsa decade": lo afferma Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione Ong italiane, commentando la chiusura, appena avvenuta, della prima parte dei lavori della 63° Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’evento di Alto Livello tra i capi di governo e di Stato per valutare i progressi compiuti nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Da quanto illustrato ancora a New York, la povertà nel mondo è agli stessi livelli del 2000 anzi, oggi 75 milioni di persone in più rispetto al 2005 soffrono la fame; 30mila muoiono ogni giorno per malattie curabili e più di 500mila donne muoiono ogni anno di parto. Peggiora anche la situazione del continente africano e dei suoi 800 milioni di abitanti a causa delle crisi climatica, alimentare, energetica e finanziaria. "E’ davvero preoccupante – commenta Marelli – che di fronte all’aggravarsi della situazione a livello planetario il Summit di New York non abbia saputo adottare una dichiarazione finale né un piano di azione concreto. L’urgenza di intervenire efficacemente avrebbe richiesto un rinnovo degli impegni e una più decisa iniziativa". ” “